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sabato 29 maggio 2010

Ogniuno ha i suoi Limiti


  1. Diventa consapevole dei tuoi limiti
  2. Accetta i tuoi limiti
  3. Oltrepassa i tuoi limiti

giovedì 8 aprile 2010

Nonna Albertina


Stanotte ho sognato di nuovo mia nonna.
Succede spesso ultimamente, è morta dal 2004, e per un anno mi sono aspettata di sognarla, ma niente.

martedì 1 aprile 2008

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Cos'è stare insieme?

Per me.. dovrebbe essere condividere, scegliere ogni giorno di condividere una bella o una pessima giornata insieme, facendosi forza a
vicenda e andando a letto sperando che domani saremo di nuovo
insieme. Fidarsi.. arrivare se c'è bisogno di discutere o sfogarsi a un
punto dove sai che se perdi la testa c'è chi te la fa tornare sul collo.. e
lasciarsela mettere..? La comunicazione è importante, ma secondo me
anche l'ambiente che ci circonda e lo stato d'animo.. stare insieme
secondo me è anche saper riconoscere i propri limiti e quelli delle persone
che ti stanno accanto, lasciare i propri spazi e i propri tempi, e ricordarsi
sempre che anche se a volte ci sentiamo così simili da poter sentire le
stesse cose, nn è così, io sono io, tu sei tu e ogniuno è solo se stesso.. con
le proprie esperienze, le proprie capacità e i propri sogni, che se sono
comuni è più bello! Forse io nn ho ancora capito un c..o della vita, ma mi
piace pensare che stare insieme sia "solo" stima, fiducia e rispetto e se
sbaglio.. nn lo so più perchè nn credo personalmente di aver mai mancato
queste tre "parole", ma di questi pensieri adesso mi rimane solo un
dogma.. da seguire.. per forza? No! Qui, a questo punto, viene fuori
automaticamente la parola amore.. AMORE..????????????????????????????????????????????????????
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Credo di non avere più un cuore che produce quella sostanza chimica di
cui tutti si drogano.. o vorrebbero.. guardo il mondo e con tutto il bisogno di vero Amore, Fratellanza, Rispetto, Fiducia nei confronti della natura e degli esseri buoni che la compongono...........
mi perdo a pensare alle coccole che mancano a me, viziata, capricciosa, ignorante e codarda..................ipocrita ed egoista!
Lamentandomene.. così oltre a nn pensare ai veri mali del mondo, rovino
me e le persone che mi stanno accanto, che si sono fidate, che mi hanno
stimata e rispettata fino ad ora.
(Com'è difficile ricominciare.. andare avanti no?! Mi sento come in un video
games.. devo passare il livello e nn ci riesco.. impuntarsi nn serve a nulla.
Sono stanca di vedermi mettere al muro solo perchè gioco con giocatori di
30 livelli sopra di me, perdo sempre, e quello che nn mi piace del perdere
è il dover perdere tempo in cure per ripartire. Nn sono mai stata una
sveglia a giocare.. o nn gioco o imparo.)

Mi ricordo due anni fa.. quante parole belle che avevo, quante speranze,
quanti castelli crollati adesso. La natura fa il suo corso sempre, e se ne frega dei tuoi progetti, delle tue speranze, va, costruisce e distrugge come e quando vuole.
Va accettato.
Io nn capisco che senso hanno i limiti. Perchè devo dire è finita ad un rapporto che per come lo vedo io nn finirà mai o per lo meno fino a che ci saranno sincerità, fiducia e rispetto reciproci.

Credo che uno abbia accanto le persone che si merita.....e credo di essere tanto
fortunata.. ma veramente tanto... forse troppo per capire.

martedì 1 gennaio 2008

Il viaggio dell'elfa

Arrivò un punto della mia crescita in cui ero così irriquieta ed ansiosa di cercare, di trovare chissà cosa fuori dal mondo a cui appartenevo da sempre, tanto da dover prendere un pò di cibo e una coperta e partire. Partire verso una luce da me sconosciuta, ma di cui avevo sempre sentito parlare ai pescatori viaggiatori, dicevano che era in tutti i luoghi, ma di tutti i posti che avevano girato, in lungo e in largo, non si trovava.
Ho camminato per lungo tempo in quel sentiero che mi indicava la luce.
Ho ascoltato i lamenti del vento che mi invitava a fermarmi e tornare indietro, e altre volte invece mi spingeva. Ho osservato le foglie secche che, troppo deboli, si sono staccate dall'albero senza poter proseguire e quelle nuove che lacrimavano di gioia al passaggio mattutino.
Ho incontrato freddo e gelo, che mi hanno costretta a fermarmi.
Mi sono scaldata con le foglie morte, nutrita con i germogli e riposata con il buio della notte.
Sono stata ferma per giorni, ma forse mesi. Era così facile stare fermi che quasi mi dimenticavo il motivo della mia partenza..
Ferma.
Cosa vuoi fare più di quello che già stai facendo? Ti svegli, sorridi, mangi, bevi, cammini, sorridi e dormi, pronta per il domani.
E si riparte.
Sono passati anni, stagioni. Torna l'autunno, l'inverno. Quella mattina era meno freddo del solito, la neve si era sciolta sugli alberi e il sole riscaldava più intensamente.
Avevo trovato un angolino vicino a un ruscello dove poter tirare su una capanna e quella era la giornata perfetta per iniziare a lavorarci.
Il ruscello dove poter pescare, dove potersi lavare, dissetare, e far crescere nuovi germogli. Alberi vecchi ma robusti a proteggere il nido dal vento, e una piccola pianura a fianco dove poter coltivare.
Per molti anni avevo camminato, e troppi di questi avevo pensato che un giorno mi sarei dovuta fermare.
Dopo un mese mi trasferivo in quell'angolo di mondo che così generosamente aveva fatto spazio a me, piccola ed inutile a suo confronto, ma piena di gratitudine coltivai, curai quel paradiso come un figlio.
Passò il tempo, ma non so dire quanto, non ero più in attesa o in cerca di niente. Stavo andando avanti, e non camminavo cercando la luce, camminavo nella luce che mi illuminava di giorno e si spegneva di notte per farmi riposare e preparare al nuovo. Per tutto il tempo che avevo camminato sola, in realtà ero rimasta ferma nella mia ignoranza. Adesso che ho trovato una casa mi sento di nuovo di avanzare nella vita.
Nei giorni di bufera e di ghiaccio imparai a difendermi e col tempo anche a evitare i grossi danni al grano.
Quella mattina si avvicinò con curiosità e diffidenza un cervo.
Aveva una zampina ferita probabilmente da una trappola messa nel bosco. Lo nutrii, lo curai e ci facemmo compagnia.
Passò altro tempo e quando mi svegliai era di nuovo primavera. Geff, così lo chiamavo, era sparito. Ebbi paura che si fosse ricacciato nei guai, e andai a cercarlo. Passò il giorno e tornata a casa per riposare lo vidi lì ad attendermi. Non dissi nulla e lui da lontano mi guardò fissa negli occhi, occhi grati e sereni, ricambiai con altrettanta gratitudine e gioia e così ci salutammo. Riprese per il bosco.
In quegli anni tornò a trovarmi di tanto in tanto, all'inizio dell'inverno e il primo giorno di primavera. Ogni volta era una meraviglia per me.
Tre primavere trascorsero e iniziò di nuovo il freddo. Il torrente era stranamente in piena, aria di tempesta tuonava nell'aria e il cielo più cupo del solito mi avvertivano che qualcosa stava accadendo.
Non passò.
I giorni correvano e non passò.
Il maltempo smise e fu calma piatta. Tutto intorno fu silenzio. Stetti per tutta la giornata ferma seduta sulla riva del ruscello ad osservare l'immobilità dell'acqua, intorno a me non si muoveva una foglia, il cielo era senza una nuvola, ma il sole sembrava non ci fosse se non per il chiarore del giorno. Gli unici rumori che udii furono quelli dei miei respiri, lenti e profondi, non un uccello cantava e non un pesce sguazzava.
Presto fù buio. Le stelle si impossessarono del cielo e tutto fu illuminato solo da esse. Lasciai la finestra aperta quella notte per ringraziarle della compagnia...



Aprii gli occhi, un nuovo giorno correva veloce tanto da faticare a stargli dietro, nuove cose da fare, da vedere, piantai un albero vicino al ruscello dove Geff beveva sempre e continuai a curare le carote, le patate, il grano.
Che hanno fortunato quello, il raccolto fu molto generoso.

E' cresciuto quell'albero, ed ora che sono vecchia mi ritrovo spesso ad appisolarmi la sotto perchè quando batte forte il sole rimane l'unico punto di ombra e fresco, e lì passo i momenti di beata solitudine aspettando il lungo sonno.
Adesso so di cosa erano in cerca quei pescatori viaggiatori.. la pace. E so che non devi cercarla in capo al mondo, ma dentro di te e portarla in ogni luogo!

giovedì 1 febbraio 2007

Io e..tre

"Avete mai pensato di poter amare, allo stesso tempo e con la stessa intenzità, due persone contemporaneamente? E se queste persone fossero un uomo e una donna? Sto vivendo questa storia da qualche mese e mi sto rendendo conto che per molte persone è difficile da accettare. Questo purtroppo comporta il doversi controllare in pubblico negli atteggiamenti, non poter dire a tutti i tuoi amici il motivo della tua felicità, sopportare i commenti poco carini dei tuoi vicini, litigare con tua madre tutti i giorni perchè nn capisce quanto è bella la tua esperienza.
è cominciato tutto per caso. Una sera come tante sono uscita con un amico col quale mi frequentavo da qualche mese e arrivata a casa sua mi informa che sarebbe passata una sua amica. Lei la conoscevo di vista, una ragazza carina e simpatica. Una bella serata, un pò di imbarazzo forse perche uscivamo con lo stesso ragazzo, ma tra un bicchiere di vino e due risate siamo riuscite subito a legare. Quella sera è finita così, serena di aver conosciuto una bella persona. Capitarono altre serate simili, io e lei iniziavamo a scoprire sempre più cose in comune. La sera del mio compleanno avevo deciso di passarlo con loro, ci siamo sedute a un tavolo e parlando abbiamo capito quanto teniamo a lui e quanto eravamo attratte l'una dall'altra. Non vedevamo l'ora di tornare a casa, Quella sera abbiamo fatto sesso per la prima volta, tutti e tre insieme. Molto imbarazzata all'inizio, nn ero mai stata con una donna, ma dopo pochi minuti mi sono sentita naturale come nn mai. A livello sessuale è senza dubbio la mia esperienza più piacevole.
Continuavamo a uscire praticamente tutti i giorni, divertimento, gioia, naturalezza..eravamo un trio! Così abbiamo deciso di vivere insieme. Sta continuando e vi assicuro che ogni giorno li amo sempre di più. Ci tengo a precisare che la bellezza di questo rapporto non è solo il sesso, sono due persone stupende dal quale c'è solo da imparare, sincere, con le quali puoi parlare di tutto dalla situazione mondiale ai videogames,che ti accettano per quello che sei, senza ipocrisie, umili, sanno regalare sorrisi anche nei momenti difficili..insomma sono bellissimi!! Penso di essere fortunata ad avere due compagni così speciali. Bene nn voglio diventare smelenza. Ci divertiamo, ci coccoliamo e ci aiutiamo a vicenda; ci stimiamo, ci rispettiamo e siamo sinceri fra noi. Tutto quello che secondo me serve a mantenere un rapporto."

Benvenuto sul sito di Carlo Parlanti